Castelli Sforzeschi

I castelli sforzeschi sono quelli eretti dalla famiglia degli Sforza o comunque divenuti nevralgici per le loro attività di governo. Prima di parlare dei castelli, facciamo una breve sintesi sulla dinastia sforzesca.

La famiglia Sforza fu la casata nobiliare che resse il ducato di Milano nell'arco di circa un secolo, dal 1450 al 1535. Essa derivava dalla casata dei Visconti, una delle più antiche dinastie europee (1277-1447). Il più importante esponente della dinastia degli Sforza fu senza dubbio Francesco Sforza, a cui si deve anche la costruzione del meraviglioso Castello Sforzesco di Milano. Francesco Sforza è ricordato per essere stato l'artefice della pace di Lodi tra gli Stati Italiani, nonché aver contribuito alla creazione delle condizioni per la rinascita economica, politica e artistica del Ducato di Milano dopo decenni di instabilità. Tra i suoi tantissimi importanti ammiratori nella storia vi fu quella in particolare di Niccolò Machiavelli.

Castelli italiani eretti dagli Sforza

Tra i castelli italiani eretti nel periodo sforzesco vi è innanzitutto il Castello Sforzesco di Milano. Questo rappresenta il più importante tra i castelli sforzeschi, sia perché fu il centro governativo principale del Ducato di Milano, sia perché si tratta di una meravigliosa opera architettonica, dallo stile inconfondibile e situato nella zona più bella di Milano. Tuttavia, va precisato che questo castello ha subito notevoli trasformazioni ed è stato restaurato in stile storicista dal Beltrami a cavallo del 1900, quindi enfatizzando nuovamente lo stile di progettazione iniziale.

Nel corso degli anni, il Castello Sforzesco di Milano subì molte trasformazioni, per scopi soprattutto militari, come quelle adottate dagli spagnoli (che conquistarono Milano facendola sprofondare in un periodo molto buio sotto tutti i punti di vista), che fortificarono il castello  con ulteriori mura, fossati, torri e bastioni. Successivamente, la Lombardia passò agli Asburgo d'Austria che ne conservarono la destinazione militare.

L'arrivo di Napoleone cambiò tutto. Nel 1796 fu presentata una petizione popolare per il suo abbattimento (per via della “antica tirannide”) e che trovò nel 1800 il decreto di Napoleone per la demolizione. Essa riguardò le torri laterali e i bastioni spagnoli, esterni al palazzo sforzesco, offrendo finalmente ai milanesi un'occasione di festa.

Meno densi di storia ma altrettanto belli ed imponenti sono gli altri castelli sforzeschi presenti tra Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte: il Castello Sforzesco di Vigevano (Lombardia) e quello di Galliate (in provincia di Novara, Piemonte), ai quali si aggiungono la Rocca di Ravaldino (vicino Forlì, Emilia-Romagna) e la Rocca Sforzesca di Imola (Emilia-Romagna).